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Tour completo dell'Ucraina che permette di apprezzare tutti i luoghi di maggiore interesse di questo affascinante Paese, in particolare le coste del Mar Nero in Crimea, caratterizzate da spiagge soleggiate, fantastiche residenze e cantine di rinomato vino. L'Ucraina attira sempre più i viaggiatori itineranti, grazie anche alla definitiva eliminazione dei visti e all'accettazione della Carta Verde, aspetti che favoriscono la riduzione dei costi e dei tempi di attraversamento alle dogane.
Il Viaggio finirà poi in Moldavia, Paese della storica tradizione di vini.
Fondata nel V secolo, Kiev è la città madre
dell'Ucraina, della Russia e della Bielorussia.
I tre stati discendono tutti dalla Rus' di Kiev, l'entità
sovrastatale slava esistita dal IX all'XI secolo.
Da allora, Kiev è sopravvissuta alle invasioni mongole,
a incendi devastanti, alla pianificazione urbana comunista
e alla distruzione massiccia della seconda guerra mondiale.
La Città Vecchia si concentra intorno all'estremità
nord-orientale di vulitsya Volodymyrska e annovera buona parte
dei monumenti storici di Kiev. L'edificio più importante
è la Cattedrale di Santa Sofia, dell'XI secolo, che
ospita alcuni dei maggiori mosaici e affreschi del paese.
A sud della cattedrale, c'è il viale principale di
Kiev destinato allo shopping, vulitsya Khreshchatyk, una via
affollatissima e piena di negozi. All'estremità meridionale
di Khreshchatyk, il Mercato di Bessarabsky pullula di venditori
di frutta e di verdura.
La Città Vecchia è facilmente raggiungibile
a piedi dal centro.
Andriyivsky vziz, la strada più affascinante di Kiev,
si snoda in direzione nord dalla Città Vecchia fino all'inizio
del quartiere di Podil, lo storico quartiere dei mercanti, dove
ha sede anche il porto fluviale. Lungo la via Andriyivsky troverete
gallerie, negozi, ristoranti e caffè. Il cuore di Podil
è costituito da Kontraktova ploshcha, la piazza famosa
per l'enorme Kontraktova Dim (Casa dei Contratti), caratterizzata
da bianche arcate, che occupa il centro della piazza. L'edificio,
che risale al 1817, ospita oggi ristoranti, gallerie e uffici.
Più a nord-ovest si trova l'agghiacciante, ma interessante,
Museo di Chernobyl, che testimonia il più grande disastro
nucleare della storia.
Non dimenticate che è avvenuto a soli 100 km in direzione
nord.
Poco più a ovest, sorge la Chiesa di Mykola Prytysko,
che risale al 1631.
L'esterno intonacato è il tetto verde costituiscono un
ottimo esempio di architettura del primo barocco ucraino.
A
sud della Citta Vecchia, lungo il fiume, sorge il quartiere di Pechersk,
lo storico centro ecclesiastico dove ha sede il Monastero delle
Grotte, fondato nel 1051. Situato sui pendii boscosi che costeggiano
il Dnipro, pochi chilometri a sud del centro della città,
e costituito da numerose chiese con cupole dorate, da labirinti
sotterranei che custodiscono le spoglie mummificate dei monaci e
da eleganti edifici monastici che oggi sono diventati musei (in
uno di essi sono conservati molti ori degli sciti). La Cattedrale
della Dormizione, che fa parte del complesso del monastero, risale
alla fine dell'XI secolo. Nonostante sia stata parzialmente distrutta
dall'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale, è ancora
oggi uno dei migliori edifici religiosi barocchi del paese. A nord
della cattedrale sorge il Museo Storico dei Tesori, che conserva
soprattutto oggetti artigianali, pietre e metalli preziosi. La sezione
di maggior pregio del museo e senza dubbio quella che ospita l'oro
degli sciti del IV secolo a.C. E' possibile altresi ammirare un
plastico di Kiev del XII secolo, oltre a coppe riccamente decorate,
croci, calici e icone di artisti ucraini, russi, polacchi e lituani.
Il quartiere di Pechersk è collegato con il centro di Kiev
tramite un servizio di autobus urbani.
Il Museo di Architettura Popolare si trova 12 km a sud del centro,
ma vale davvero la pena di visitarlo. Immersi in colline panoramiche
vedrete numerosi cottage, chiese, fattorie e mulini a vento di legno
dei secoli compresi tra il XVII e il XX. Molti di essi presentano
bellissimi giardini e, all'interno, mobili molto ben conservati.
Il museo è diviso in sette piccoli villaggi che rappresentano
le tradizioni delle diverse regioni; inoltre, ci sono alcuni buoni
ristoranti e un negozio di articoli da regalo. Il museo è
collegato al centro della città tramite un servizio di autobus
urbani.
YALTA
Abbarbicata sulla costa meridionale della Crimea, Yalta passo sotto
diverse dominazioni prima di essere conquistata dalla Russia alla
fine del XVIII secolo. La città divenne la località
balneare più elegante del Mar Nero quando, lo zar Alessandro
II stabilì la sua residenza estiva presso la vicina Livadia.
Prima della rivoluzione russa, la costa pullulava di tenute aristocratiche
e, anche se molti palazzi dopo la rivoluzione sono stati trasformati
per breve tempo in sanatori, la maggior parte di essi sono stati
riconvertiti in dacie per i membri di partito più importanti.
Il centro della città si estende verso l'interno (su entrambe
le rive del fiume Bystra) partendo dall'estremità orientale
della Baia di Yalta. La maggiore concentrazione di persone s'incontra
nei pressi di naberezhna Lenia, un viale pedonale sul mare, caratterizzato
da moli, palme, spiagge di ghiaia, snack bar e mercatini di oggetti
d'arte. Alcune delle spiagge più belle di Yalta si trovano
lungo la Baia di Yalta, a ovest della foce del Bystra. A metà
della baia e appena dietro a naberezhna, c'è una seggiovia
che porta a Darsan, un punto panoramico simile a un tempio situato
sulla collina che sovrasta la baia. A nord-ovest della seggiovia,
si trova la Cattedrale Alexandr Nevsky, un bellissimo esempio di
architettura neobizantina costruita all'inizio del secolo. Gli ammiratori
di Anton Chekov potrebbero essere interessati a visitare la Casa-Museo
di Chekov, dove il grande drammaturgo russo trascorse i suoi ultimi
cinque anni di vita. La casa custodisce numerose edizioni delle
sue opere, oggetti ricordo quali le sue penne e il suo kit medico.
Vi è anche un giardino.
ODESSA
Odessa è un curioso mix fra un'allettante località
balneare turistica e un porto industriale inquinato. La città,
che un tempo era il centro navale della regione del Mar Nero e il
centro urbano principale dell'Ucraina meridionale, è famosa
per il ruolo svolto durante la rivoluzione del 1905, quando l'equipaggio
del Potemkin si ammutinò e appoggiò gli operai ribelli.
Oggi è famosa per i suoi eccellenti musei. Il centro della
città si trova poche centinaia di metri a sud della riva
del mare; è pieno di bellissimi edifici e di strade fiancheggiate
da alberi ed e la sede del famoso Teatro dell'Opera e del Balletto,
che risale agli anni compresi tra il 1880 e il 1890. Fu progettato
da un gruppo di architetti viennesi che gli hanno conferito un aspetto
barocco con un tocco di arte rinascimentale. Poco distante c'è
il Pasazh, un centro commerciale costruito alla fine del XIX secolo,
abbondantemente decorato da sculture barocche ricche di orpelli.
Il centro della città è anche sede dei piu famosi
musei di Odessa. Uno dei più interessanti è il Museo
Archeologico, che risale al 1875; ospita interessanti manufatti
artigianali delle antiche civiltà del Mar Nero, tra cui un'affascinante
collezione di gioielli e monete. Sull'altro lato della strada c'è
il Museo di Storia Marittima, che conserva testimonianze della storia
delle costruzioni navali e della navigazione. Poco distante sorge
il Museo della Letteratura, dove potrete immergervi nella vita di
artisti ucraini, quali Shevchenko e Franko, e di artisti russi,
quali Chekov, Pushkin, Tolstoy e Gorky. Da non perdere, uno dei
luoghi più famosi di Odessa, la scalinata immortalata nel
film di Eisenstein del 1925, La corazzata Potemkin.
La pietra arenaria su cui sorge Odessa è attraversata da
100 km di tunnel, conosciuti con il nome di katakombi (catacombe).
Scavati per ricavarvi degli edifici nel XIX secolo, da allora sono
state utilizzati da contrabbandieri, rivoluzionari e partigiani
della seconda guerra mondiale. Presso il villaggio di Nerubayske,
all'estremita nord-occidentale di Odessa, una rete di gallerie utilizzate
come rifugio dai partigiani durante la seconda guerra mondiale è
stata trasformata nel Museo della Gloria Partigiana. E' possibile
prendere parte a visite guidate (in russo o in ucraino) per vedere
i resti dell'occupazione partigiana. Le catacombe sono raggiugibili
con servizi di autobus urbani.
LEOPOLI
Lviv (Leopoli
- Lvov), il capoluogo dell'ucraina
occidentale, è una città cosmopolita.
Fino al 1939, non era mai stata governata dalla Russia e fu proprio
qui che il nazionalismo ucraino risorse alla fine degli anni '80.
Essendo riuscita a evitare le devastazioni urbane della seconda
guerra mondiale,
Lviv (Leopoli
- Lvov) è un museo vivente
di architettura occidentale dal periodo gotico fino ai giorni nostri.
Nonostante in città ci si imbatta in numerose mostruosità
dell'era comunista, le stradine strette e il pittoresco centro storico
fanno di Lviv (Leopoli
- Lvov) una delle località
più belle del paese.
A est del centro moderno c'è la Città Vecchia, al
centro della quale si trova l'ampia ploshcha Rynok, che un tempo
era il centro di Lviv (Leopoli - Lvov) ed è, attualmente,
la piazza meglio conservata dell'Ucraina. Al centro della piazza
sorge il municipio, che risale al XIX secolo, mentre tutt'intorno
si possono ammirare magnifici edifici del XVI e del XVIII secolo
decorati con incisioni in pietra. Di fronte, all'angolo sud-occidentale
della piazza si trova uno dei migliori edifici gotici della città,
la Cattedrale Cattolica Romana, che risale alla fine del XIV secolo.
Al suo interno, la Cappella Boyim contiene alcune delle più
belle incisioni in pietra di Lviv (Leopoli
- Lvov).
All'angolo nord-occidentale si trova la farmacia più antica
di Lviv (Leopoli
- Lvov). Fondata nel 1735, la
farmacia condivide con il Museo Apteka l'edificio del XVI secolo
che conserva esempi di attrezzature farmaceutiche antiche.
Circa 2 km a est della Città Vecchia si trova il Museo di
Architettura e Vita Popolare all'aperto, dove, su una superficie
di più di 60 ettari, sorgono un centinaio di fattorie, fucine,
mulini a vento, chiese e scuole di legno.
Tutti questi edifici, che rappresentano le tradizioni popolari di
tutto il paese, sono pieni di oggetti quotidiani antichi e di opere
d'arte popolari.
Il museo è collegato al centro della città tramite
un servizio di autobus e tram urbani.
STORIA
La storia dell'Ucraina è iniziata con il rumore degli zoccoli
dei cavalli, quando gli sciti che dominavano le steppe a nord del
Mar Nero, dal VII al IV secolo a.C., diedero inizio a secoli di
dominazione politica e culturale straniera. Nel Monastero delle
Grotte di Kiev, è possibile trovare alcune testimonianze
della cultura scita: qui, infatti, ci sono tombe che contengono
bellissimi oggetti in oro che raffigurano animali e uomini. Dopo
gli sciti, altre ondate d'invasori (tra cui ostrogoti, unni e i
kazari turco-iraniani) occuparono le terre che costituiscono l'attuale
Ucraina.
I primi che riuscirono a unificare e a controllare la zona per un
lungo periodo furono gli scandinavi, noti con il nome di rus. Conquistarono
Kiev nell'882 d.C. e, alla fine del X secolo, la città divenne
il centro di uno stato unitario chiamato Rus' di Kiev, che si estendeva
dal Volga a ovest del Danubio e verso sud in direzione del Baltico.
Nel 988, il capo della Rus' di Kiev, Volodymyr, accolse il cristianesimo
da Costantinopoli, dando così inizio a un lungo periodo d'influenza
bizantina sulla politica e sulla cultura dell'Ucraina. Nel 1520,
l'impero ottomano controllava tutta la zona costiera dell'Ucraina.
Alla fine del XV secolo, la guerra e la peste avevano decimato la
popolazione dell'Ucraina; in questo periodo, la regione venne occupata
da schiavi in fuga e da rifugiati ortodossi che scappavano dalle
regioni vicine, dove i controlli erano molto più severi.
Tutte queste persone vennero definite kazaks (cosacchi), un termine
turco che significa fuorilegge, avventuriero o predone.
I cosacchi dell'Ucraina con il passare del tempo diedero vita
a uno stato che, anche se ufficialmente era sotto la dominazione
dapprima della Polonia e poi della Russia, godeva di una grande
autonomia. Vent'anni più tardi, però, questo
stato venne diviso fra Polonia e Russia. Il nazionalismo ucraino
che fiorì negli anni intorno al 1840, spinse i russi
a proibire l'uso della lingua ucraina nelle scuole, sui giornali
e sui libri. Dopo la prima guerra mondiale è la caduta
dello zar, l'Ucraina ebbe la possibilità di guadagnarsi
l'indipendenza, ma nessuna delle diverse fazioni del paese
riuscì a ottenere il sostegno decisivo. Ebbe cosìi
inizio una guerra civile e il paese si ritrovò ben
presto in una situazione di anarchia, con sei eserciti che
si contendevano il potere e Kiev che cambiava governo cinque
volte l'anno.
Dopo una lunga serie di battaglie che coinvolsero anche la
Russia, la Polonia e diverse fazioni etniche e politiche dell'Ucraina,
la Polonia si approprio di alcune zone dell'Ucraina occidentale
e i sovietici ottennero il resto del paese. Nel 1922, l'Ucraina
entro a far parte ufficialmente dell'URSS. Nel corso degli anni
'20, mentre la leadership di Mosca diventava sempre più
palese, si ebbe una ripresa del nazionalismo ucraino. Tuttavia,
quando salì al potere nel 1927, Stalin utilizzò
l'Ucraina come prova per le sue idee sul nazionalismo 'pericoloso'.
Nel 1932-33 macchino una carestia che uccise almeno 7 milioni
di ucraini. Il paese fu ulteriormente decimato, a causa di deportazioni
ed esecuzioni d'intellettuali. Stalin combattè anche
i principali simboli religiosi del paese, distruggendo più
di 250 tra chiese e cattedrali. Durante l'epurazione del 1937-39,
milioni di ucraini vennero assassinati o deportati nei campi
di concentramento sovietici. La seconda guerra mondiale portò
ulteriore devastazione e morte: 6 milioni di persone persero
la vita nelle battaglie tra l'Armata Rossa e l'esercito tedesco.
E' stato calcolato che, nella prima metà del XX secolo, la
guerra, la carestia e le epurazioni causarono la morte di più
della metà della popolazione maschile e di circa un quarto
di quella femminile dell'Ucraina. Il disastro di Chernobyl, avvenuto
in Ucraina nel 1986, e l'angosciosa lentezza della risposta ufficiale
sovietica provocarono malcontento in tutto il paese; due anni dopo,
la chiesa uniate emerse dall'isolamento. Il Movimento del Popolo
Ucraino per la Ricostruzione, un movimento nazionalista fondato
a Kiev da intellettuali e scrittori, si diffuse in tutto il paese
nel 1990. Nel luglio dello stesso anno, il parlamento ucraino proclamò
la sovranità della repubblica (ma non la secessione), dichiarazione
che non ebbe molto effetto. Poco dopo il fallito colpo di stato
sovietico dell'agosto del 1991, il Partito Comunista Ucraino (CPU)
venne dichiarato fuori legge e in dicembre la popolazione votò
all'unanimità per l'indipendenza.
Leonid Kravchuk, ex-presidente del CPU, fu eletto primo presidente
dell'Ucraina. La divisione in diverse fazioni costrinse il governo
a rassegnare le dimissioni nel settembre del 1992; inoltre, la disputa
con la Russia, in merito alla riserva di armi nucleari dell'Ucraina
e al controllo della flotta del Mar Nero (che si trovava presso
il porto di Sebastopoli in Crimea), rese ancora più tesi
i rapporti tra i due paesi. Nel frattempo, un'inflazione altissima,
la mancanza di riserve energetiche e un potere d'acquisto sempre
più basso ridussero in miseria il paese ed esacerbarono le
differenze etniche e regionali. Leonid Kuchma, un riformatore a
favore dei russi, sconfisse Kravchuk nelle elezioni presidenziali
del 1994. Il CPU trasse vantaggio dalla confusione politica ed economica
e, nelle elezioni del 1994, riuscì a ottenere una sostanziosa
maggioranza di seggi in parlamento. Alla fine degli anni '90, sorsero
nuovi motivi di tensione tra la Russia e l'Ucraina, a causa degli
stretti rapporti di quest'ultima con la NATO. Alla fine di aprile
del 2001, la destituzione del primo ministro Viktor Yushchenko ha
messo a repentaglio la stabilità politica del paese. Il 29
maggio 2001 la carica di primo ministro è stata affidata
ad Anatoliy Kinakh, che ha governato per quasi un anno e mezzo.
Il 21 novembre 2002 la carica è passata a Viktor Fedorovych
Yanukovych, nominato per decreto dal presidente. L'opposizione nell'inverno
del 2004 ha chiesto e poi ottenuto con una manifestazione di piazza
poi sfociata in occupazione delle città di Kiev ( nota come
la manifestazione degli Arancioni ) l'annullamento dei risultati
elettorali che avevano designato Presidente Viktor Fedorovych Yanukovych
, il rifacimento delle elezioni ha ribaltato il risultato e designato
un nuovo Presidente: Victor Yushenko ed un nuovo Primo ministro:
Julija Timoshenko dal gennaio 2005 .
CULTURA
Per anni, il mondo occidentale ha considerato l'Ucraina semplicemente
come una parte della Russia. Ma il bortsch, le uova dipinte e molte
delle più famose canzoni cosacche e delle danze tradizionali
hanno avuto origine in Ucraina. Gli ucraini occidentali si considerano
ucraini al 100% e difendono la loro cultura, parlando la loro lingua
e sbandierando il loro nazionalismo. A est, dove vivono più
di 10 milioni di russi, il nazionalismo è meno sentito e
la maggior parte della popolazione parla russo.
L'ucraino, come il russo e il bielorusso, è una lingua
slava orientale. Molto probabilmente è la più vicina
delle tre allo slavo originale del IX secolo parlato a Kiev prima
dell'introduzione, nel X secolo, del più formale slavo ecclesiastico
originario della Bulgaria, diffusosi insieme con il cristianesimo.
Nonostante sia stato messo in secondo piano dal russo e dal polacco
e addirittura vietato dallo zar Alessandro II nel 1876, l'ucraino
ha resistito e attualmente si sta diffondendo sempre di più.
Nel 1990 fu adottato come lingua ufficiale del paese, anche se il
russo è compreso praticamente da tutti.
Le origini della
letteratura nazionale ucraina risalgono alle cronache
slave medievali, come per esempio lo Slovo o polku Ihrevim
(The Tale of Ihor's Armament), del XII secolo. Gli inizi della
letteratura ucraina moderna si devono al filosofo errante
della meta del XVIII secolo, Hryhorii Skovoroda, il 'Socrate
ucraino'. Skovoroda scrisse poemi e trattati filosofici in
ucraino, destinati alla gente comune piuttosto che all'elite.
Taras Shevchenko, un fervente nazionalista nato come schiavo
nel 1814 e poi diventato un eroe nazionale, fu il primo scrittore
di lingua ucraina di una certa importanza. Le sue opere contribuirono
alla nascita di un periodo d'oro per la letteratura ucraina.
Il migliore e più produttivo scrittore dell'inizio
del XX secolo fu Ivan Franko, le cui opere comprendono racconti
di fantasia, poesie, opere teatrali, trattati filosofici e
racconti per bambini. Molti scrittori trattarono l'argomento
dell'occupazione sovietica e molti furono perseguitati per
questo motivo. Le opere di Vasyl Stus, Winter Trees (1968)
e Candle in the Mirror (1977) diedero inizio all'agonia dei
poeti dissidenti; Stus venne ucciso in un campo di concentramento
sovietico. L'Unione degli Scrittori Ucraini di Kiev ebbe un
ruolo molto importante per quanto riguarda l'indipendenza
dall'URSS ottenuta nel 1991.
La musica
ucraina trae ispirazione dalle antiche tradizioni orali dei
bylyny (poemi narrativi epici) e delle dumas, lunghe ballate
liriche che celebravano la gloria dei cosacchi. La musica popolare
ucraina affonda le sue radici nei leggendari kozbar, i menestrelli
erranti del XVI e del XVII secolo, le cui canzoni, che narravano
episodi eroici, erano accompagnate dal kozba, uno strumento
simile al liuto. La bandura, uno strumento più grande
che poteva avere fino a 45 corde, sostituìi il kozba
nel XVIII secolo. I cori di bandura si diffusero nell'arco di
poco tempo e la bandura divenne il simbolo della nazione. Oggi,
il Coro di Bandura Ucraino di Kiev si esibisce in tutto il mondo.
Mykola Lysenko e probabilmente il compositore classico ucraino
più conosciuto e famoso, perche ha arrangiato le sue
composizioni per pianoforte, basandosi su canzoni popolari ucraine.
Fra i musicisti contemporanei famosi segnaliamo il gruppo punk
Plach Yeremiyi e la cantautrice Nina Matvienko che trae spunto
dalle tradizioni popolari ucraine.
Il cristianesimo
giunse in Ucraina alla fine del X secolo. La chiesa cattolica è
la chiesa ortodossa si divisero nel 1054 e quella ortodossa si divise
a sua volta in tre filoni principali, ognuno dei quali aveva un
rapporto diverso con l'ortodossia russa controllata da Mosca e con
il cattolicesimo romano. L'architettura ucraina è
dominata da chiese. Un genere molto particolare è quello
delle chiese di legno caratterizzate da cupole a strati costituite
da asticelle in legno, il tutto tenuto insieme da un sistema complesso
che non prevede l'uso di chiodi. Nell'intento di distruggere l'identità
e il nazionalismo ucraini, negli anni '30 i sovietici demolirono
centinaia di edifici sacri, tra cui quattro cattedrali del XII secolo.
Anche la pittura affonda le sue origini nelle tematiche religiose.
Fino al XVII secolo, la forma di espressione più diffusa
era l'icona, una piccola immagine di Cristo, della Vergine Maria,
degli angeli o dei santi dipinta su un pannello di legno alla quale
erano attribuiti poteri curativi e spirituali. Insieme alle icone,
nelle chiese si diffusero anche i dipinti murali, i mosaici e gli
affreschi. L'ascesa al potere dei cosacchi nel XVII secolo favorì
lo sviluppo di nuove scuole di pittura secolare con tematiche nazionalistiche.
Dopo anni di freddo Realismo Sovietico, in questo momento la sperimentazione
stilistica e le tematiche nazionalistiche sono nuovamente in auge.
La
cucina ucraina si basa su piatti di origine contadina che
utilizzano in particolare cereali e verdure di base quali patate,
cavoli, barbabietole e funghi. La carne in genere viene bollita,
fritta o stufata.
Normalmente i dolci sono ricoperti di miele e frutta, in particolare
ciliegie e prugne; i dolci più diffusi sono i panini dolci.
Lo snack ucraino più diffuso è costituito dai varenyky,
piccole pallottole di pasta, mentre il piatto tipico principale
è il salo, il grasso di maiale. Il consumo di salo risale
a molti secoli fa e l'attenzione riservatagli dagli ucraini e la
stessa che i francesi riservano al vino. Il bortsch affonda le sue
origini in Ucraina ed e ancora oggi la zuppa tipica del paese, un
brodo di barbabietole e verdura mista che viene in genere servito
con la panna. Strano ma vero, in Ucraina è difficile trovare
del buon cibo ucraino, dal momento che la maggior parte dei ristoranti
di livello elevato propongono la cucina internazionale, che va molto
di moda. La migliore cucina ucraina si trova nelle case private:
se siete invitati a pranzo o a cena da qualcuno, accettate senza
riserve. Le bevande alcoliche sono molto diffuse, in particolare
la vodka, un distillato chiaro di frumento, segale e qualche volta
patate. Il nome deriva da voda (acqua) e puo essere approssimativamente
tradotto con 'un goccino'.
AMBIENTE
Dopo la Russia, l'Ucraina è il paese piu grande d'Europa,
poco più esteso della Francia.
Confina con la Russia a est e a nord, con la Bielorussia a nord,
con la Polonia, la Slovacchia, l'Ungheria, la Romania e la Moldavia
a ovest e con vaste aree del Mar Nero e del Mar d'Azov a sud. Il
paesaggio dell'Ucraina è costituito per la maggior parte
da steppa, che si estende molto dolcemente ed è in parte
formata da pianure boscose. Sull'orizzonte si stagliano altopiani
che vanno da nord-ovest a sud-est; le uniche montagne degne di questo
nome, però, sono solo una piccola parte dei Carpazi a ovest
e dei Monti di Crimea a sud. A nord ci sono foreste e alcune paludi,
a sud la steppa e aperta, con pochissimi alberi. In Ucraina scorrono
circa 300 fiumi.
Un tempo conosciuto come 'il paniere della Russia', più di
metà del paese è coltivata a grano, orzo, segale,
avena e barbabietola da zucchero. La zona centrale, che copre circa
due terzi dell'Ucraina, è ritenuta una delle regioni più
fertili del mondo, molto ricca di humus. Grandi superfici sono invece
occupate da pascoli che in primavera esplodono in mari brillanti
e ondeggianti di maky (papaveri rossi), sonyashnyky (girasoli) e
senape.
La vasta distesa di piatti campi coltivati è talvolta interrotta
da foreste di querce, aceri, tigli e frassini.
Lungo i fiumi crescono salici e pioppi. A nord, una stretta fascia
di foresta e costituita per la maggior parte da abeti, faggi, querce
e abeti rossi.
Gli animali che avvisterete più spesso in Ucraina sono le
oche bianche e le papere che popolano la terra verde e nera e riempiono
i numerosissimi stagni presenti nella campagna del paese. La fauna
ucraina comprende lupi, volpi, martore e gazzelle (specie animali
diffuse per la maggior parte nelle foreste montane); oltre 300 specie
di uccelli, messaggeri segreti di molte fiabe e canzoni popolari;
e oltre 200 specie di pesci d'acqua dolce.
Il clima delle zone interne dell'Ucraina è moderatamente
continentale. Il mese più caldo è luglio, quando la
temperatura media diurna è di 23°C; il mese più
freddo è gennaio, quando la temperatura media scende anche
al di sotto dello zero. Le zone orientali sono in parte raggiunte
dalla brezza siberiana, mentre le zone occidentali sono toccate
dall'ultimo tratto dei venti caldi del Mediterraneo. Sulla costa,
Yalta e Odessa sono leggermente più calde rispetto alle zone
dell'interno: in inverno, è raro che di giorno la temperatura
scenda sotto lo zero. I mesi più piovosi sono giugno e luglio
per quanto riguarda l'interno del paese, dicembre e gennaio per
quanto riguarda la costa. Sulla costa piove comunque molto poco.
unazzo (Lonate Pozzolo, Varese) CamperaMilano
(Milano) Camper Assandri Marmirolo, antova) Camper Cantu (Mariano Comense,
Como) Camperlandia (Medole, Mantova) Camper Berghem (Zanica, Bergamo)
Camper acheris (Treviolo, Bergamo) <> Camper Time (Osio Sopra, Bergamo)
Campertour (Albizzate, Varese) Camper Trezzano (Trezzano sul aviglio,
Milano) Camper Valtesse (Gorle, Bergamo) Camping Market (Caronno Pertusella,
Varese) <> Camping Sport Magenta Magenta, Milano) Caravan 77 (Castegnato,
Brescia) Caravan Market (Ponte Merlano, Roncoferraro, MN) Caravan Park
(Casarile, ilano) Caravan Schiavolin (Vigevano, Pavia) Ceresa Caravan
(Agrate Brianza, Milano) Centro Camper Sebino (Sale Marasino, Brescia)
Centro Caravan Barassi (Monza, Milano) Centro Caravan Lario (Civate, Lecco)
Centro Milano Caravan (Monza, Milano) Centro motorhomes Assistenza (Colturano,
Milano) Como Caravan (Como) Corbar (Monza, Pessano, Nerviano) Cusmai (Monza,
Milano) Essegi artorelli Centro Caravan (Travagliato, Brescia) Expocaravan
(Monza e Zibido S. Giacomo, Milano) Euronoleggi Camper (Bergamo) Ferrario
Camper (Milano) For Ever Caravan (Ponte Merlano, Roncoferraro, Mantova)
F.lli Gelpi (Villa D'Alme, Bergamo) Freti (Erba, omo) Fustinoni Sport
(Curno, Bergamo) GG Caravan (Caponago, Milano) Gialdini (Brescia) Gio
Camper (Monza, Milano) Gira Gira Saronno, Varese) Grifo (Chiari, Brescia)
Griggio Centro Caravans (Jerago con Orago, Varese) Groppetti (S.Paolo
d'Argon, Bergamo) Idea Verde (Brescia) <> Lubam (Milano) Mondo Pick-up
(Cormano, Milano) NCA Camping (Cuggiono, Milano) Orobica Camper Treviolo,
Bergamo) Ottocaravan (Rho, Milano) Padana Sport (Vigevano, Pavia) Parea
(Vigevano, Pavia) Preda (Curno, Bergamo) Progetto Camper (Ghedi, Brescia)
Progetto Vacanza (Cassano Magnago, Varese) <> San Rocco (Varese)
Spirandelli (Usmate, Milano) Supercar (Sesto S.Giovanni, Milano) Technocamper
(Galbiate, Lecco) Vacanze 2000 (Monza, Milano) Viaggi in camper (Alzano
ombardo, Bergamo) Adami Camper (Limena, Padova) Avignone Assistenza Autocaravan
(Altavilla Vicentina, Vicenza) Bonometti Altavilla Vicentina, Vicenza)
Camper Bassano (Cassola, Vicenza) Camper Tre (Velo d'Astico, Vicenza)
Camper Viaggi (Conegliano, ortogruaro, Treviso) Castelrent (Castelfranco
Veneto, Treviso) Centro Vacanze Trevisan (Mestrino, Padova) <> Centro
Week-end (Ca' oghera, Venezia) Crema Sport (Padova) Delta Camp (Porto
Viro, Rovigo) Delta Vacanze (Arqua Polesine, Rovigo) Eagle Caravans Paese,
Treviso) Ercole Gian Pietro (Dueville, Vicenza) Eurocamper (Marano Vicentino,
Vicenza) Fara Camper (Santa Giustina, Belluno) Ferrigato (Sanguinetto,
Verona) GiEsseCaravan (Zero Branco, Treviso) Guglielmi (Alonte, Vicenza)
Happy Holiday (Ca Vio - Cavallino reponti, Venezia) <> House Boat
(Chioggia e Marano, Venezia) Ideal Camper (Cartigliano, Vicenza) Jolly
Caravan (Vigonza, Padova) Joerent (San Martino di Lupari, Padova) La Fenice
(S.Pietro di Legnago, Verona) Lucchetta Camper (Pieve di Soligo, Treviso)
Nuova aril (Legnago, Verona) Sararent (Gavello, Rovigo) Tutto Vacanze
(Occhiobello, Rovigo) Vibercar (Castelfranco Veneto, Treviso) Bertoglio
Camper (Bolzano) Campertours (Trento) Camper Viaggi (Rovereto, Trento)
Eurocamper (Bolzano) <> Nonsolocamper Laives, olzano) Nord Camper
(Lamar di Gardolo, Trento) Punto Camper (Besenello, Trento) Ruggeri Campers
(Trento) ARC Camper (Zoppola, ordenone) Caravan Center (Fiume Veneto,
Pordenone) Mondialcamp (Zoppola, Pordenone) Nord Caravan (Porcia, Pordenone)
Punto re (Beivars, Udine) So.Im.Ex. (Villesse, Gorizia) Tecnomotori (Udine)
Traveller (Buttrio, Udine) Abecamper (Castelfranco Emilia, odena) AutoCommerciale
(Bologna) Autonoleggio Romagnolo (Forli) Autosica (Imola, Bologna) Balotta
Autocaravan (Novellara, Reggio Emilia) Bottega del campeggiatore (Bologna)
Camper Rent 2000 (Bologna) Camper Tours Italy (Bologna) Camper Viaggi
(Reggio Emilia) Caravan Camper Service (Modena) Caravan Market (Vaciglio,
Modena) Caravan Market Bologna Caselli Rent (Sala Baganza, Parma) Centro
Caravan Misano (Misano Adriatico, Rimini) Centro Vacanze (Imola) Comec
(Faenza, Ravenna) Dall'Aglio Caravan (Parma) Eurocamper (Ravenna) Faenza
Caravan (Faenza, Ravenna) Kamp 3000 (Reggio Emilia) 3C (Reggio Emilia)
Magli (Ozzano Emilia, ologna) Meglioli (Modena) Meteor Viaggi (Rimini)
Murphy Camper (Bologna) Nauticaravan Center (Imola, Bologna) Noleggio
Camper Vaciglio, Modena) Nuovi Orizzonti (Parma) Ovest Caravan (Modena)
Quelli dei Camper (Rimini) <> Ropa Center (Bologna) Romautovacanze
(Ravenna) System Travel (Rimini) Tempo Libero (Carpi, Modena) TF Caravan
(Forlimpopoli, Forli) Tropico del amper Casinalbo (MO) Bondioli Caravan
(Guamo, Lucca) Brio Travel (Piombino, Livorno) Camper Clinic (Badia a
Settimo, Scandicci, Firenze) Camper Mania (Firenze) Camper Market Vittoria
(Firenze) Campo Base (S.Giuliano Terme, Pisa) Caravanbacci (Cascina, Pisa)
Caravan Campeggio (Pistoia) Caravan Market (Pistoia) Caravanmec (Firenze)
Caravan Service Grosseto (Grosseto) Demi & Demi rosseto) Di Vico (Campi
Bisenzio, Firenze) Fly Camper (Figline Valdarno, Firenze) Ghera (Pontedera,
Pisa) Giramondo 2000 Viciomaggio, Arezzo) I Pionieri (loc. Traversagna,
Montecatini Terme, Pistoia) LA.GO.R. (Torrita di Siena, Siena) Liberty
Rent (Pisa) Ora Car (Capalle, Firenze), assistenza meccanica Pagliai Paola
(Montepulciano, Siena) Palumbo Camper (Cerreto Guidi, Firenze) Pleinair
(Firenze) Rent Chiappi (Portoferraio e Marina di Campo, Isola d'Elba)
Rosignano Caravan (Castellina Marittima, Pisa) Turbopark 1 (Grassina,
Firenze) Vacanze Expo (Arezzo) Vegavan (Livorno) Camper Service (Citta
di Castello, Perugia) E7 (San artino n Campo, Perugia) Perugia Caravan
(Taverne di Corciano, Perugia) Ternana Caravan (Terni) ART Camper (Ciampino,
Roma) Assorent, una Associazione di Noleggiatori di Veicoli Ricreazionali
di Roma Campering (Viterbo) Campersi (Roma) C.A.R. (Pomezia, oma) Caravan
Market Italia (Roma) Carman (Frosinone) Centro Caravan Costantini (Roma)
Centro Pontino Camper (Spinaceto, Roma) F.M. Caravan (Ardea, Roma) Freedom
Holiday (Roma) GiPi (Roma) Ippocamper (Contigliano (Rieti) Lanza Camper
(Roma) Leader, un ruppo di concessionari con sedi in diverse regioni Nuova
Riviera (Roma) Rent Camper (Roma) Tutto per il campeggio (Civitavecchia,
oma) Zaccari Caravan (Roma) Camper Paradise (San Benedetto del Tronto,
Ascoli Piceno) Camping Caravan Market (Fano, Pesaro) Caravan Point (Rio
Salso di Tavullia, Pesaro) Cesarini Camper (Padiglione di Osimo, Ancona)
Conero Caravan (Aspio Terme, Ancona) Giocaravan (Senigallia, Ancona) Janus
Camper (Fabriano, Ancona) Autoforum (Pompei, Napoli) Avventura in camper
(Tavernanova, apoli) Campania Camper (Casoria, Napoli) Dalla Corte Franco
(Battipaglia, Salerno) Centro Caravan Romaniello (Casagiove, Caserta)
Italia Camper Sud (San Salvatore Telesino, Benevento) Palma Caravan (Palma
in Campania, Napoli) R&R Noleggio Camper (Napoli) Romano Caravans
(Madonna dell'Arco, Napoli) Star Camp (S.Pietro di Scafati, Salerno) Supermarket
del Campeggio (Scafati, Salerno) Abruzzo Camper (Torano Nuovo, Teramo)
Bosco Vacanze (Bari) Camping Sport Lecce (Lecce) Hilton Sud (Bari) Luisauto
Caravan Torre a Mare, Bari) Salento Caravan (Gallipoli, Lecce) Tutto Camper
(Bari) Reggio Caravan (Reggio Calabria) Alfa Caravan (Siracusa e atania)
CamperGio (Modica, Ragusa) Charter Camper Holikatel (Siracusa) Montalto
Caravan (Marsala, Trapani) Noleggio Camper FDA Catania) Nuova Iblea Camper
(Marina di Ragusa) Vemacar (Palermo) Autocaravan (Cagliari Elmas e Olbia)
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