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ANTON GRIGORIYEVICH RUBINSTEIN

VITA


ANTON GRIGORIYEVICH RUBINSTEINAnton Rubinstein fu il rappresentante maggiore (a parte Ciajkovskij) della tendenza occidentalizzante nella musica russa dell'Ottocento e una figura chiave della Russia della seconda metà dell'Ottocento. Quantunque fecondo nel settore della musica sinfonica e cameristica, Rubinshtein deve la sua fama soprattutto ai lavori teatrali.
Anton Rubinstejn fu soprattutto un concertista; fu un virtuoso della tastiera, e la sua abilità arrivò a metterlo in diretta concorrenza con pianisti del calibro di Liszt e altri grandi dell’epoca. Fratello di un altrettanto famoso musicista, Nikolai, Anton Rubinstein diede un incremento particolare allo sviluppo di una vera e propria scuola didattica nel mondo del pianoforte, all’interno del Conservatorio di Mosca, a partire dal 1862. A quel tempo, il Conservatorio della capitale russa era appannaggio delle grandi scuole pianistiche dell’area tedesca, e Rubinshtein fu promotore di una vera e propria scuola russa (anche se egli era di origini ebree).
Pianista, compositore e direttore d'orchestra (Vychvatinez, Podolia, 16/28 novembre 1829 - Peterhof, Pietroburgo, 8/20 novembre 1894). Ebbe le prime lezioni di pianoforte dalla madre; stabilitosi poi a Mosca all'età di 8 anni fu allievo di A. Villoing, che nel 1840 lo portò seco a Parigi presentandolo a Chopin e Liszt. Una lunga tournée lo condusse in Inghilterra, Olanda, Scandinavia, Germania e Austria fino al 1843. Dal 1844 al 1846 studiò composizione a Berlino con S. Dehn insieme al fratello Nikolaj; quindi, dopo aver soggiornato a Vienna e a Bratislava (1846-48), tornò in patria. Si stabilì a Pietroburgo, dove fu pianista di corte della granduchessa Elena e iniziò la carriera di compositore. Nuovamente all'estero nel 1854-58, diresse dal 1859 la Società di Musica Russa a Pietroburgo. Nel 1862 fu tra i fondatori di quel Conservatorio e lo diresse fino al 1867, poi nuovamente nel 1887-90. Nell'intervallo fu attivo all'estero come concertista e direttore d'orchestra, in particolare a Vienna nel 1871-72 e negli Stati Uniti nel 1872-73. Dal 1891 visse a Dresda, tornando a Pietroburgo poco tempo prima di morire.


OPERE

 

Come compositore, Anton Rubinstejn fu decisamente prolifico; la sua grande facilità e immediatezza sul suo strumento si traduce in una scrittura sempre virtuosistica, almeno per quanto riguarda le pagine pianistiche (Sonate, Variazioni e moltissimi brani sciolti). Rubinstein scrisse, fra l’altro, 17 opere: tra queste sono da rammentare soprattutto “I Demoni” e “Feramors”; scrisse anche 6 Sinfonie, di cui la più famosa è la seconda, "Ocean". Seguirono 5 concerti per pianoforte e orchestra, e un doppio, per violino e violoncello; infine copiosissima la produzione cameristica, che tocca tutte le formazioni.


Il Demone ANTON GRIGORIYEVICH RUBINSTEIN Il Demone
libretto di Apollon Maikov e Pavel Vieskovaty, dal dramma omonimo di Michail Lermontov

[Demon] Opera in tre atti e cinque quadri
Prima:
Pietroburgo, Teatro Mariinskij, 13 [25] gennaio 1875
Personaggi:
il Demone (Bar); l’Angelo (S); il principe Goudal (B); Tamara, sua figlia (S); il principe Sinodal, fidanzato di Tamara (T); un vecchio servo del principe (Bar); la governante di Tamara (A); Zefiro (A); un vecchio messaggero del principe (T); seguaci del principe, cavalieri, dame, amiche di Tamara, ospiti, demoni, angeli, elementi naturali
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Composta nel 1871 ma bloccata dalla censura, l’opera dovette attendere quattro anni prima di trovare la via del palcoscenico; ottenne un buon successo di pubblico, mentre la critica si mostrò severa: la vena copiosa, ma accademica e impersonale di Rubinstejn, apparve lontanissima dal mirabile poema ispiratore, uno dei capolavori assoluti della letteratura russa.Fecero centro invece la lussureggiante scrittura vocale (in particolare quella del protagonista), le danze, l’effettismo dei contrasti drammatici. Come ad apertura di sipario, ad esempio, quando in cielo, tra cori di elementi naturali e di spiriti maligni e benigni, il Demone, maledetto il creato, viene scacciato dall’Angelo. Il DemoneCondannato a vagare per sempre sulla terra, vede Tamara, giovane di meravigliosa bellezza e prova un’emozione inspiegabile; deciso a possederla, fa uccidere il principe Sinodal da una banda di briganti. Rimasta priva del fidanzato e tormentata dalla misteriosa voce del Demone, Tamara chiede al padre Goudal di entrare in convento. Nemmeno il sacrilegio frena la travolgente passione del Demone, che entra nel convento e si palesa a Tamara dichiarandole il proprio amore (“La vrag nebes” ‘Sono il nemico del cielo’). La giovane dapprima lo respinge, poi cede e lo bacia: ma ecco apparire l’Angelo, che mostra a Tamara l’ombra di Sinodal. Ella cade folgorata al suolo mentre un coro celeste inneggia alla sua salvazione. Il Demone, sconfitto, ritorna alla sua solitudine eterna.
Dopo l’esordio felice, l’opera di Rubinshtein conobbe ancora qualche momento di gloria, grazie alla preferenza accordatale da alcuni grandi cantanti; fu il caso, in particolare, di Fedor Saliapin il quale, attraverso la forza della sua personalità carismatica, diede del protagonista un’interpretazione divenuta leggendaria.


RUBINSTEIN E SAN PIETROBURGO


Tomba

Al Cimitero Tikhvin, nel Monastero di Alexander Nevskij, si trova la tomba del compositore.


BIBLIOGRAFIA


Babel E., Anton Rubinstein: Ein Kunstlerleben, Bartholf Senff, Leipzig, 1892.


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