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SanPietroburgo.it s.r.l. - Via San Senatore n. 2 - 20122 Milano - Tel: 02-867211 / 02-84256650 - Fax: 02-700434094

ORARI APERTURA: lunedi/ venerdi 9 - 17:45, orario continuato. Sabato chiuso

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Museo Russo Museo Etnografico Kunstkamera e Pietro il Grande Altri musei

 

KUNSTKAMERA E PIETRO IL GRANDE

 

KUNSTKAMERAL'unico museo di San Pietroburgo sconsigliato ai bambini e alle persone psicologicamente instabili... Nelle bocce di vetro galleggiano i coccodrilli, scimmiette e bestiole strane, i serpenti e pesci rari da tutto il mondo... Ma non solo. Davanti ai corpi inbalsamati di neonati e bambini, conservati con una tale perizia che hanno ancora un lieve sorriso sulla bocca oppure un espressione di dolore e sofferenza, non si può rimanere indifferente. Questo e' la famosa collezione di Fredryk Ruysch, un inventore olandese, acquistata personalmente dallo Grande Zar Pietro. Il gabinetto anatomico contiene vari esseri "con cui la natura aveva crudelmente scherzato", cioe' mostri... Inoltre, il Museo presenta gli animali impagliati, le farfalle trafitte, le monete, le piante e i fiori secchi, gli idoli, i manoscritti, gli squisiti ornamenti in oro e argento che arrivavano dai kurgany della Siberia, della Crimea, della Russia. Un museo di San Pietroburgo da non perdere sia per la sua originalità, sia per una collezione tanto affascinante quanto insolita.
Nel primo autunno del 1697, ad Amsterdam, Pietro il Grande visitò il gabinetto anatomico di Fredryk Ruysch, inventore del preparato in cui potevano essere conservati, perfettamente intatti, cadaveri e parti del corpo umano. Osservò a lungo, galleggianti in multiformi bocce di vetro dall’imboccatura cosi minuscola che a stento vi sarebbe passata una mano, «un cervello, un polmone, due reni, ogni sorta di interiora... cinquanta neonati... scimmiette e bestiole indiane e serpenti meravigliosi, e rane e molti pesci strani, e coccodrilli... e serpenti bicefali...». Pietro decise che nella sua Kunstkamera avrebbe raccolto ogni "stranezza anatomica, zoologica e mineralogica ...naturale o creata dall’abilità umana... da tutte le Russie, affinchè i russi potessero formarsi un’idea sistematica della storia naturale". Cosi da Vyborg è arrivata una pecora con due lingue e molti occhi, da Tobol’sk - un agnello con otto zampe e uno con tre occhi, un vitello a due teste. La collezione venne arricchita da un scheletro del gigante Nikolas Bourgeois, alto due metri e ventisette centimetri e del nano Foma Ignat’ev, che a mani e piedi aveva una specie di pinna al posto delle dita.KUNSTKAMERA
Situato sulla riva della Neva nel centro cittadino di Pietroburgo, la Kunstkamera e’ un simbolo precursore dell’accademia russa del diciottesimo secolo. Fondata da Pietro il Grande nel 1714 fu il primo museo russo: lo scopo era quello di raccogliere ed esaminare le rarita’ naturali ed umane. Oggi la collezione antropologa ed etnografica “kunstkamera”, e’ fra le piu’ complete ed interessanti al mondo, conta ben oltre un milione di manufatti riflettenti la diversita’ delle culture tradizionali del vecchio e nuovo mondo, nonche’ rarita’ alquanto inquietanti. Il museo e’ stato da sempre uno tra i piu’ grandi centri internazionali in cui viene studiata l’eredita’ culturale umana, nonche’ luogo simbolo della tradizione antropologica, archeologica e alchimistica dei grandi scienziati russi dal diciottesimo al ventesimo secolo. Il museo custodisce informazioni interessanti ed utili inerenti la gente e le culture del mondo, si differisce notevolmente da tutti gli altri musei in Pietroburgo e per questo e’ quello che da sempre suscita maggior interesse.

www.kunstkamera.ru
Il museo e’ aperto dalle 11:00 alle 17:30, mentre la biglietteria viene chiusa alle 17:00, il giorno di chiusura e’ il lunedi’ e l’ultimo mercoledi’ di ogni mese.
Indirizzo: Universitetskaya Naberezhnaya, 3 - 199034, San Pietroburgo, Russia
Metro Nevsky Prospekt
Telefono (ufficio informazioni): 7(812) 328-12-14

 

 

L’Accademia Russa delle Scienze San Pietroburgo

L'Accademia Russa delle Scienze è l'accademia nazionale della Federazione Russa. È un'organizzazione che include istituti scientifici provenienti dall'intero territorio del Paese. Essere inseriti come membro dell'Accademia è da tutti considerato un onore. Fino al 1991 era conosciuta come Accademia delle Scienze dell'URSS.

 

Accademia Russa delle Scienze San PietroburgoStoria
L'accademia fu fondata a San Pietroburgo da Pietro il Grande, e ufficializzata nel decreto del Senato del 22 gennaio 1724. Furono invitati a lavorarvi personalità del calibro di Eulero, Christian Goldbach, Nicolas e Daniel Bernoulli, gli embriologi Caspar Friedrich Wolff, Karl Ernst von Baer, l'astronomo e geografo Joseph-Nicolas Delisle, il fisico Georg Wolfgang Kraft e lo storico Gerhard Friedrich Müller.
Scienziati provenienti dall'Accademia sono stati più volte a capo di spedizioni per l'esplorazione delle regioni più remote della Russia. Tra queste, la seconda spedizione in Kamchatka di Vitus Bering (1733-43), e le spedizioni in Siberia di Peter Simon Pallas (1769-74).
Nel 1925 il governo Sovietico definì l'Accademia Russa delle Scienze come "la più alta istituzione scientifica dell'intera Unione" e la rinominò Accademia delle Scienze dell'URSS. Essa, nel corso degli anni, operò alla costituzione di Accademie delle Scienze in tutte le repubbliche sovietiche (con l'eccezione della Russia), in molti casi invitando molti scienziati di spicco a trasferirsi e a vivere in altre repubbliche. Dopo il Collasso dell'URSS, con decreto del Presidente della Federazione Russa del 2 dicembre 1991, l'Accademia Russa delle Scienze è stata ristabilita col nome originario, ed ha ereditato tutte le strutture dell'Accademia delle Scienze dell'URSS sul territorio della Russia.
L'Accademia Russa delle Scienze include un ampio spettro d'istituzioni didattiche e di ricerca:
Istituto di Fisica Nucleare Budker
Istituto Fisico-Tecnico Ioffe
Istituto di Matematica Applicata Keldysh
Istituto Botanico Komarov
Istituto di Meccanica di Precisione e Ingegneria Informatica Lebedev
Istituto di Fisica Lebedev
Istituto di Fisica Teorica Landau
Istituto di Matematica Steklov
Istituto per le Foreste Sukachev
L'Istituto di Scienze e Tecnologia di Mosca non fa parte dell'Accademia (appartiene infatti al Dipartimento per l'Educazione della Federazione Russa), ma il sistema didattico universitario adopera diverse sue strutture come centri per la diffusione delle scienze.
Le istituzioni che fanno parte dell'Accademia o sono direttamente collegate con essa sono in comunicazione tra loro grazie a uno "Spazio Internet Russo per la Scienza" (Russian Space Science Internet, RSSI). Esso, che era partito con 3 membri, oggi annovera 3100 affiliati, compresi 57 tra i più grandi centri di ricerca della Federazione.
www.ras.ru

 

 

PIETRO IL GRANDE


PIETRO IL GRANDEPrimo tra i figli dello zar Alessio e della seconda moglie, Natalia Naryskin, Pietro I, poi detto "Il Grande", nasce a Mosca il 30 maggio 1672. Rimane orfano a soli quattro anni. Nel 1682, alla morte del fratello Fëdor III (figlio di Maria Miloslavskij, prima moglie di Alessio), Pietro I viene proclamato unico zar dai partigiani dei Naryskin, ma una rivolta della guardia di palazzo e dei boiari ispirata dalla fazione dei Miloslavskij impone una diarchia con Ivan, fratello di Fëdor.
Data la giovane età dei due zar il potere effettivo viene affidato alla reggente Sofia, sorella di Ivan, che relega Pietro I in un villaggio alle porte di Mosca. Nel 1689 Pietro I scampa a una rivolta della guardia di palazzo, organizzata da Sofia per eliminarlo; Pietro I passa quindi all'azione con l'aiuto di truppe organizzate e addestrate durante il suo forzato esilio: raggiunge Mosca e destituisce Sofia; si fa incoronare zar con il fratello Ivan e delega ogni azione di governo alla madre Natalia. Solo successivamente alla morte di Natalia (1694) e di Ivan (1696) Pietro I assume direttamente il potere.
Mirando a fare della Russia uno stato moderno capace di affacciarsi sulla situazione internazionale in posizione dominante, Pietro I effettua un lungo viaggio che tocca i più importanti peasi europei, con l'obiettivo di studiare le strutture organizzative e produttive, e reclutare maestranze qualificate da portare in Russia. Rientra a Mosca e introduce nel paese una serie di cambiamenti che riformano la struttura e i meccanismi statali e sociali. Introduce e promuove costumi e atteggiamenti occidentali nell'aristocrazia russa, forma governatorati per il controllo fiscale e giudiziario di tutto il territorio, crea un senato di nove membri di ausilio all'opera di governo. Dentro la chiesa ortodossa sostituisce il patriarcato con il collegio ecclesiastico del Santo Sinodo, mettendo a capo un procuratore generale di sua nomina. Nel 1722 inoltre sovverte la tradizione ereditaria della corona russa con un decreto che attribuisce allo zar il diritto di designare il proprio successore, anche scavalcando il diritto di primogenitura.
Un altro importante obiettivo dello zar è lo sviluppo dell'economia nazionale che, pur incoraggiando l'iniziativa privata, ricorre ampiamente all'intervento diretto dello stato. L'industrializzazione interessa soprattutto gli Urali, dove Pietro I imprime un ponderoso impulso all'industria estrattiva e metallurgica. Adotta il calendario giuliano e la semplificazione dell'alfabeto cirillico; fa pubblicare il primo giornale russo.
L'obiettivo di Pietro I è fare della Russia la maggiore potenza dell'Europa orientale: ritiene essenziale conquistare uno sbocco al mare assicurandosi il predominio sul Baltico e sulla regione del Mar Nero. Ciò lo conduce allo scontro bellico con l'impero turco e la Svezia: trova un alleato naturale nell'Austria.
Pietro I da il via alla colonizzazione russa delle coste del Mar Nero: il possedimento viene confermato nel 1699 con la pace di Carlowitz, conclusa tra Asburgo, Venezia, Polonia, Russia e impero ottomano. Il predominio sul Mar Baltico è impresa assai più ardua: nella II guerra del Nord (1700-21) Pietro I aderisce alla coalizione contro Carlo XII di Svezia e invade l'Estonia; viene pesantemente sconfitto a Narva e abbandona momentaneamente il conflitto. Mentre gli svedesi sono impegnati contro la Polonia, la Russia riorganizza l'esercito, riconquista Ingria, Carelia ed Estonia e fonda sulle coste del Baltico la città di San Pietroburgo: è il 1703. La città viene elevata a capitale dell'impero russo nel 1712.
Chiuso il confronto con Carlo XII, Pietro I continua la guerra contro l'impero ottomano, alleato degli svedesi; la pace viene raggiunta nel 1711, ma costa alla Russia la rinuncia ad Azov. I possedimenti baltici, nuovamente contesi dalla Svezia, vengono definitivamente acquisiti con la pace di Nystad.
La conclusione della guerra nordica sancisce il predominio russo nella regione baltica: Pietro I si proclama "Zar di tutte le Russie".
Morirà a San Pietroburgo il 28 gennaio 1725.
Il processo di europeizzazione iniziato da Pietro il Grande è di importanza fondamentale nella storia della Russia moderna, anche se richiederà quasi due secoli per affermarsi in modo concreto.

 

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