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In questa pagina una selezione di altri importanti edifici religiosi
a San Pietroburgo
CATTEDRALE
DEI SANTI PIETRO E PAOLO
Il primo nucleo di San Pietroburgo fu costruito sullIsola
di Zayachy (Isola della Lepre): la città di Pietro ebbe infatti
origine dalla Fortezza di San Pietro e Paolo. La fortezza di Pietro
e Paolo (Petropavlovslaja krepost) fu voluta, nel 1703, da Pietro
il Grande per difendere i diritti dell'impero nel Mar Baltico, allora
dominato dagli Svedesi. La progettò il ticinese Domenico
Trezzini e i lavori si prolungarono fino al 1733. La Fortezza è
stata progettata sul modello di un esagono irregolare, con dei bastioni
agli angoli. Quando la potenza russa nel Baltico fu tale da non
dover più temere il predominio svedese, la fortezza divenne
un carcere, soprattutto per gli oppositori politici. Fra i primi
prigionieri illustri fu Alessio, figlio unico di Pietro il Grande,
fiero oppositore della politica paterna, accusato di complotto e
condannato a morte nel 1718.
Lo seguirono numerosissimi altri: molti decabristi, il famoso scrittore
Fedor Dostojevskij (1849), Michail Bakunin (1872), il fratello di
Lenin Aleksandr (1887), Maksim Gorki (1889). La fortezza-carcere
divenne museo nel 1922. Superati il lungo ponte di legno e la Porta
di San Giovanni (Joannovskije vorota), si entra nella fortezza attraverso
la Porta di Pietro (Petrovskije vorota) del 1718, simile a un arco
di trionfo, fregiata ancora della zarista aquila bicipite. Dall'una
e dall'altra parte dell'ingresso si ergono i bastioni, detti dello
Zar e di Mensikov (per 2 anni, dopo la morte di Pietro I, effettivo
sovrano di Russia). All'interno, sulla sinistra, si vede la Casa
degli ufficiali del Genio (Inzenjernyj dom), nota anche come Casa
degli ingegneri, della metà del XVIII secolo; a destra, l'
Arsenale di artiglieria, dell'inizio del XIX secolo. Ogni giorno
alle 12,00 come da rituale i cannoni della fortezza sparano dei
colpi a salve.
Di fronte, al centro di uno spiazzo, la Cattedrale dei Santi Pietro
e Paolo (PetroPavlovskij sobor), opera del Trezzini realizzata fra
il 1712 e il 1733, fu distrutta da un incendio e ricostruita dal
Rastrelli nel 1750. È di stile olandese, a pianta basilicale
con cupola centrale. Ad Antonio Rinaldi (dal 1752 a San Pietroburgo)
si deve la guglia dorata, alta 60 metri, che regge un angelo che
porta la croce. Sul pronao, la torre di 122 metri reca un carillon
che ogni sei ore (alle 6,12,18 e 24) suona l'inno russo. L'interno
è di stile barocco. Grandiosa è l'iconostasi in legno
dorato con il pregevole portale dello Zar. La tomba di Pietro il
Grande è alla destra dell' iconostasi. Quasi tutti gli zar
Romanov, con le zarine, sono sepolti qui (mancano solo Pietro II,
Ivan IV e Nicola II, l'ultimo zar) in tombe monumentali di marmo
bianco; quelle di Alessandro II e della moglie sono di diaspro verde
e quarzo rosa.
Petropavlovskaya krepost
Metro Gorkovskaya
CHIESA
DI CHESMA
Questa chiesa gotica bianca e rossa è uno degli edifici
più belli della città. Le lunghe strisce bianche verticali
danno limpressione che emerga direttamente dal terreno come
un miraggio proiettato verso lalto. Progettata da Yury Felten,
fu costruita tra il 1777 e il 1780 in onore della battaglia di Chesma
(1770), una vittoria navale della guerra Russo-Turca (1768-74).
La sua posizione remota è dovuta al fatto che Caterina si
trovava proprio in quel luogo quando giunse la notizia della grande
vittoria sui turchi. Limperatrice ordinò che in quel
punto venisse costruito un santuario per commemorare quellimportante
momento della storia russa. Oggi la posizione sembra quanto mai
incongrua, dato che tuttattorno si estende quello che Stalin
voleva che fosse il nuovo centro della città. La chiesa è
decisamente più imponente vista dallesterno che non
dallinterno, ma vale la pena di entrarvi per osservare alcune
pregevoli icone, tra cui quella che raffigura larrivo di Cristo
a Nazareth.
Ul Lensoveta 12
Metro Moskovskaya
Ingresso libero Orario di apertura 10-19
CHIESA
LUTERANA A SAN PIETROBURGO
In un angolo tra Bolshaya ulitsa e Malaya Konyushennaya ulitsa,
sorge la deliziosa Chiesa Luterana, costruita tra il 1830 il 1840
per la comunità tedesca di San Pietroburgo. Provvista di
un porticato con quattro colonne e sormontata da una grande cupola,
negli anni 50 venne trasformata in una piscina (con il trampolino
per i tuffi sistemato nellabside) e che dire di quando,
a partire dagli anni 30, venne adibita a magazzino per la
conservazione della frutta e della verdura? La chiesa è stata
splendidamente restaurata ed è oggi aperta al pubblico. Allinterno
si possono vedere le fotografie di quando ledificio era una
piscina.
Nevsky Prospekt 22
Metro Nevsky Prospekt
CATTEDRALE DELLA TRINITA
La straordinaria cupola color azzurro intenso della Cattedrale
della Trinità appare particolarmente suggestiva nella luce
del tramonto. Se ci si avvicina ci si rende conto che la struttura
versa in cattive condizioni, ma con i suoi 83 metri di altezza la
cupola rimane comunque una costruzione imponente. Iniziata nel 1828
su progetto dellarchitetto Stasov, lampia cattedrale
fu consacrata nel 1835 e utilizzata come cappella delle Guardie
Izmailovsky, la cui guarnigione era sistemata nelledificio
adiacente. Costretta a sospendere ogni attività nel 1938
a causa del regime stalinista, la cattedrale fu riaperta nel 1990
e da allora sono in corso lenti ma accurati lavori di restauro.
Linterno è decisamente spoglio, con pareti bianche
che si distinguono nettamente da quelle delle chiese ortodosse più
tradizionali, ma vale comunque la pena di visitarlo. Ai più
appassionati lettori di Dostoevskij potrebbe interessare sapere
che in questa chiesa il grande romanziere sposò la sua seconda
moglie, Anna Snitkina, nel 1867.
Stasov nacque a Mosca nel 1769 e morì a Pietroburgo nel
1848. Allievo a Mosca di V. I. Baënov e di M. F. Kazakov,
completò gli studi attraverso soggiorni in Francia, Inghilterra
e Italia. A Pietroburgo, dove tornò nel 1808, collaborò
con A. Mihajlov e C. Rossi ai lavori per la riedificazione della
città; dal 1817 fu ispettore di tutte le costruzioni di Pietroburgo
e dintorni. Il suo stile neoclassico-archeologico, che predilige
le severe forme doriche, precorre il movimento neogreco in Russia.
Tra le sue opere si ricordano, a Pietroburgo, il palazzo delle scuderie
imperiali (1817-23), l'arco trionfale per Nicola I (1833-38), le
cattedrali della Trasfigurazione (1826-28) e della Ss. Trinità
di Izmajlov (1827-35). Valente ingegnere, è ricordato anche
per un tipo di copertura antincendio per grandi sale con ossatura
metallica.
7A Izmailovsky pr
Metro Tecnologichesky institut
9-19 da lunedì a sabato
8-20 domenica e festivi
Funzione tutti i giorni alle 10, e anche alle 17 da venerdì
a domenica e festivi
CATTEDRALE
DI SMOLNY
Sulla piazza Rastrelli sorge il complesso del Monastero Smolnyj
(Smolnyj monastyr). Il nome deriva dalla parola smola, cioè
«catrame»: in quest'area, infatti, si preparava il catrame
per impermeabilizzare le navi. L'imperatrice Elisabetta aveva affidato
al Rastrelli il compito di costruire un Monastero (nel quale si
sarebbe ritirata lei stessa) con un collegio per orfane. I lavori
iniziarono nel 1748, ma l'architetto non potè completare
il progetto perchè Caterina II, nel 1763, gli tolse l'incarico,
e Rastrelli, quell'anno stesso, lasciò definitivamente la
Russia. Punto centrale del progetto del Rastrelli era la Cattedrale
della Resurrezione, che fu portata a termine da Stasov, nel 1835,
dopo l'intervento di non pochi altri architetti. La Chiesa è
di stile barocco russo, bianca ed azzurra, con cinque enormi cupole
cui fanno da corona numerose piccole torri. Sempre a Stasov si devono
l'interno della Cattedrale e la splendida iconostasi. Nel cortile
ci sono altre quattro piccole Chiese. L'edificio centrale del Monastero,
la casa delle vedove e pensionato per orfane, venne più volte
ingrandito. L'ala sulla sinistra risale agli anni 1765 -1775; oggi
appartiene all'Università.
Costruito da Quarenghi tra il 1806 e il 1808, lIstituto Smolny
divenne un collegio riservato alle figlie dellaristocrazia
russa (vi studiò anche Elena di Montenegro sposa di Vittorio
Emanuele III).
Successivamente, nel 1917, divenne famoso in quanto venne occupato
dal soviet di San Pietroburgo e dal Comitato Centrale bolscevico.
Fu da queste sale che Trosckij e Lenin impartirono lordine
di dare inizio alla rivoluzione dottobre. Il giorno 25, nella
Sala degli Atti (Aktovy Zal) dellIstituto, il Congresso Panrusso
dei Soviet conferì il potere a un governo bolscevico guidato
da Lenin, che diresse il paese da questa sede fino al marzo del
1918. Nel 1934 Sergej Kirov, segretario della sezione locale del
Partito comunista, venne assassinato per ordine di Stalin mentre
lasciava ledificio: iniziavano così le famigerate purghe
staliniste. Oggi lIstituto Smolny è rimasto una sede
del potere: qui si trova lufficio del governatore di San Pietroburgo,
Valentina Matvienko.
CATTEDRALE
DELLA TRASFIGURAZIONE
Stupendamente restaurata e ridipinta sia allesterno sia allinterno,
la Cattedrale della Trasfigurazione (Spaso-Preobrazhensky Sobor)
è una magnifica chiesa di colore giallo nei pressi di Liteyny
prospekt, una delle più straordinarie della città,
e sicuramente quella più dorata.
Le porte imponenti recano laquila imperiale a due teste su
grandi busti dorati, perché fu limperatrice Elisabetta
a ordinare nel 1743 la costruzione della cattedrale nel luogo in
cui si trovava la sede delle Guardie Preobrazhensky, il corpo addetto
alla protezione personale dello zar. La Guardia Imperiale Russa
non era un semplice reggimento délite: era un esercito
completo. Cessò di esistere il 15 marzo 1917 quando lultimo
zar Nicola II è costretto ad abdicare. Tra il 1827 e il 1829
larchitetto Vasily Stasov ricostruì la chiesa in stile
neoclassico. Ledificio sacro venne dedicato alla vittoria
sui turchi conseguita nel 1828-29 e la cancellata che lo circonda
fu costituita utilizzando le armi sottratte ai prigionieri turchi.
Durante il regno di Nicola I la Russia infatti si presentava in
Europa come il baluardo dello status quo, ma manteneva una politica
aggressiva nei confronti dellImpero Ottomano. Nicola I segue
la tradizionale politica di risolvere quella che viene chiamata
questione orientale attraverso la spartizione dell'impero Ottomano
e stabilendo un protettorato sulle popolazioni di fede ortodossa
nei Balcani, ancora in larga parte, nel 1820, sotto controllo turco.
La Russia combatte con successo una guerra negli anni 1828 e 1829
e firma nel 1833 il trattato di Unkiar-Skelessi con l'Impero Ottomano,
col quale gli Stretti vennero chiusi alle navi d'ogni Paese, eccettuata
la Russia. La Turchia aveva così accettato una specie di
protettorato russo, ma le altre potenze non vi acconsentirono. Già
da tempo l'Austria accusava lo zar di fomentare il disordine nei
Balcani e l'Inghilterra guardava con sospetto all'avanzata russa
nel Mediterraneo orientale. Ora entrambe, prospettando allo zar
il pericolo egiziano e la minaccia di una Francia protettrice di
Muhammad 'Ali, lo indussero a rinunciare ai vantaggi conseguiti
a Unkiar-Skelessi e a firmare a Londra (1841) una nuova Convenzione
degli Stretti, chiusi ormai alle navi da guerra di tutte le potenze.
Nel 1853 lo zar Nicola, dopo aver appoggiato un moto ottomano in
Montenegro, pretese di farsi riconfermare l'antico protettorato
su tutti gli ortodossi dell'Impero ottomano: il sultano 'Abd ül-Megid,
garantitosi l'appoggio di Francia e Inghilterra, respinse la richiesta.
Ebbe inizio così una guerra di Crimea (1854-56).
Preobrazhenskaia pl
Metro Chernyshevskaya
Funzioni 10 18
Ingresso libero
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